Cessione del credito Pro Soluto. Cosa significa? Quali sono i vantaggi?
Iniziamo dicendo che la cessione del credito pro soluto è una pratica sempre più diffusa tra le aziende.
Il perché diventa lampante leggendo le prossime righe: In poche parole, consiste nel cedere a una società terza un proprio credito, con la garanzia che esso sia valido al momento della cessione e privo di eventuali vizi. Questa operazione può essere effettuata anche senza il consenso del debitore.
Ma quali sono i vantaggi di questa operazione?
Innanzitutto, può portare a una serie di vantaggi fiscali per l’azienda che cede il proprio credito. In particolare, tale operazione è deducibile nell’esercizio di competenza, con un beneficio fiscale che può essere pari almeno al 24% di IRES. Questo significa che l’azienda potrà usufruire di un risparmio fiscale significativo, portando a perdita il credito ceduto. Questo vantaggio fiscale a sua volta genera maggior liquidità (o comunque minor flusso passivo) nel momento in cui dobbiamo pagare le imposte.
Non solo…
Ma non è tutto: la cessione del credito pro soluto può anche migliorare il rapporto dell’azienda con banche e fornitori, grazie ad un rating migliore. Inoltre, l’azienda potrà tagliare i costi operativi di gestione dei crediti insoluti e migliorare l’immagine aziendale, presentando un bilancio più pulito e trasparente. Infine, le poste attive di bilancio rispecchieranno solo i crediti di effettiva esigibilità, aumentando la trasparenza dell’azienda.
In sintesi, la cessione del credito pro soluto può essere un’ottima soluzione per le aziende che vogliono beneficiare di vantaggi fiscali e migliorare la propria gestione dei crediti. Tuttavia, è importante valutare attentamente i propri obiettivi e le proprie esigenze prima di procedere con tale operazione. Inoltre, è sempre consigliabile rivolgersi ad esperti del settore per avere una consulenza adeguata e valutare le opzioni disponibili.
