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Prescrizione bollette luce e gas

Cambiano i termini di prescrizione delle bollette di luce e gas.

Le bollette della luce e del gas rappresentano una spesa fissa per molte famiglie italiane, ma cosa succede quando queste bollette rimangono scadute e non pagate? ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ha stabilito nuovi termini entro i quali le bollette cadono in prescrizione.

 

Cambio della normativa ARERA

In passato, la normativa della Legge di Bilancio 2018 prevedeva un periodo di caduta in prescrizione di 5 anni, ma con i provvedimenti più recenti il periodo è stato ridotto. A partire dal 1° gennaio 2021, la scadenza dei termini di prescrizione per le bollette di luce e gas è stata fissata a 2 anni.

 

Caduta in prescrizione

Cosa significa caduta in prescrizione? Significa che trascorsi i due anni dall’emissione della bolletta, i creditori non possono richiedere agli utenti l’importo non pagato. Tuttavia, è importante ricordare che questa regola vale solo se non sono stati inviati avvisi, solleciti o messa in mora nell’arco di tempo stabilito dalla legge.

Inoltre, il calcolo del termine di prescrizione inizia dal giorno successivo alla data di scadenza della bolletta. Se il termine di prescrizione corrisponde a un giorno festivo, la scadenza viene estesa fino al primo giorno feriale utile.

 

Dettaglio LUCE

Per quanto riguarda la fornitura di luce ed energia elettrica, ARERA ha stabilito che le bollette emesse a partire dal 1° marzo 2018 cadono in prescrizione dopo 2 anni. Le bollette della luce emesse in un periodo precedente hanno termini di prescrizione di 5 anni. Lo stesso discorso vale anche per i conguagli della luce.

 

Dettaglio GAS

Per quanto riguarda la fornitura di gas, ARERA ha stabilito che le bollette emesse a partire dal 2 gennaio 2019 cadono in prescrizione dopo 2 anni. Per le bollette del gas emesse nei periodi precedenti, invece, il termine di prescrizione resta a 5 anni.

In sintesi, è importante tenere sempre sotto controllo le bollette di luce e gas per evitare di incorrere in ritardi di pagamento e sanzioni. Tuttavia, è utile sapere che dopo due anni dall’emissione della bolletta, questa cade in prescrizione. Quindi non può più essere richiesta dal creditore, a meno che non siano stati inviati avvisi, solleciti o messa in mora.

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